Alcune parole dozzinali

Business. La parola business oramai la mettiamo ovunque. Certo l’inglese fa “figo”, ma, la parola, deve essere contestualizzata altrimenti fa ridere. “Movimento economico”, “creazione di economia”, “ciclo economico” “giro economico”, “affari”, ecc.

Non facciamo i mediocri o i dozzinali, mettiamo le parole dove servono.

Leader di mercato. Tutti oramai sono “leader di mercato”. Ma se tutti sono leader di mercato e come se nessuno lo fosse.

Ecco, ecco come, ecco perché. Nemmeno un bambino della scuola primaria scrive “Ecco come” e, se lo fa, gli arriva un bel rosso sottolineato; peccato che oramai spuntano fuori come i funghi.

Strage. La parola “strage” identifica un certo numero di vittime in alcune circostanze. Certo usare la parola strage fa effetto, ma: è possibile usare strage per 3-4 persone (con rispetto parlando) e strage per 150? Bisogna distinguere portata ed evento.

Crisi. Idem come sopra. Non è possibile utilizzare sempre il termine crisi anche quando ci sono “piccole rotture” o “fratture” “indebolimento”. Anche qui, ovvio, crisi fa effetto, ma spesso l’effetto è controproducente per le persone, aziende e azionisti che si allarmano, gonfiano e credono. Ogni termine dovrebbe essere utilizzato con parsimonia e attenzione.

Sito internet. Parto giocando in casa: di che cosa sono fatti i giornali? Di edizioni. Quindi qualificare l’edizione online di un giornale un sito internet è veramente deprimente, ma, cosa ancora più deprimente, sono Direttori o giornalisti stessi che autodefiniscono la prioria edizione online come sito. Questo per i giornali. E per il resto? “Vetrina multimediale”, “vetrina online”, “sito web”, “pagina online”, ecc.

 

di Francesco Bartolini Caccia ©